Pubblicità Pandora 2017: a Natale siamo tutti più buoni, ed è subito polemica

pubblicità pandora 2017

UN FERRO DA STIRO,
UN PIGIAMA, UN GREMBIULE,
UN BRACCIALE PANDORA

Secondo te cosa la farebbe felice?

Questo il testo del cartellone pubblicitario di Pandora 2017, affisso nella metropolitana di Milano, che, fotografato e diffuso in rete dalla pagina Lefanfarlo in data 02/12/2017, ha scatenato un’ondata di commenti indignati da parte del pubblico femminile e non solo.
L’irriverente voce di Lefanfarlo, che non teme di servirsi SIA di cervello SIA di reggicalze, commenta:

Cara PANDORA, Lefanfarlo per Natale vorrebbero soprattutto rispetto, piuttosto che un bel bracciale.

Le scuse ufficiali di Pandora 2017: sabato 2 Dicembre 2017

I commenti indignati, che accusano la pubblicità Pandora 2017 di sessismo e di scarsa delicatezza sono stati così numerosi, che la pagina facebook ufficiale di Pandora (che vanta ben 12 milioni di fan) si è sentita in dovere di rispondere alle “Pandora Lovers“.

PANDORA Lovers […] il messaggio a volte è stato frainteso […] Quante di noi a Natale hanno ricevuto qualcosa di non gradito? Questa iniziativa nasce proprio da una ricerca che ha evidenziato come la maggior parte delle donne a Natale riceva sempre il regalo sbagliato“.
Leggi la Nota 1 completa.

Insomma, un’attenta ricerca scientifica ha messo in luce questo grave problema della nostra società, a cui la pubblicità natalizia di Pandora cercava brillantemente di far fronte.

E poi, ancora:

La nostra intenzione era quella di strizzare l’occhio ad alcuni stereotipi che tutte noi conosciamo in maniera ironica e giocosa, assolutamente non offensiva, con il desiderio di regalarvi un sorriso
Leggi la Nota 2 completa.

Un errore di comunicazione dopo l’altro… non sentivamo tanto parlare di un brand dalla ben nota ed esplosiva pubblicità del Buondì Motta!
E gli errori della pubblicità Pandora 2017 sono stati così grossolani, da risultare evidenti anche per i non addetti ai lavori.

I commenti alla pubblicità “sessista” di Pandora Natale 2017

Come sempre, il bello arriva dopo, tra i commenti sotto il post di Pandora, e sotto i post segnalati dalle varie pagine Facebook (oltre alla già citata Lefanfarlo, non poteva mancare la segnalazione su Social Media Epic Fails)
Nella polemica intervengono personalità di spicco, come lo stridentissimo Signor Distruggere, da sempre impegnato in ciniche lotte contro stereotipi e bigotte banalizzazione della vita quotidiana.

C’è chi coglie l’ironia, chi minimizza l’accaduto, chi dice “vedete sessismo ovunque“, chi accusa “gli stereotipi li state creando voi con questa pubblicità” e chi, in tutto questo caos, coglie l’occasione per rimediare lavoretti improbabili, del tipo:

Realizzo charms compatibili Pandora a forma di Ferro da Stiro. Se interessati, contattatemi in privato.

E non manca chi coglie la povertà argomentativa delle scuse di Pandora Official, che, nel tentativo di spiegarsi meglio, sembra accusare le fans di scarsa comprensione del messaggio, più che ammettere il proprio errore.
Tra i commenti, infatti, c’è chi nota:

“Il messaggio è stato frainteso” è un modo politicamente corretto di dire “non siamo riusciti a comunicare quello che volevamo ma scarichiamo la responsabilità sull’utenza”?

Pubblicità Pandora 2017: un augurio di Natale di gran classe

Insomma, nell’elenco dei regali non auspicabili mancava solo un bello strofinaccio, con cui lucidare a puntino l’ennesimo costoso charm del bracciale Pandora.
Si grida allo scandalo da ogni dove, mentre qualche commentatore magnanimo e disinteressato minimizza, sostenendo che in fondo è vero: spesso a Natale si ricevono regali davvero poco graditi. Perché non ricordare ai propri amorevoli fidanzati che un bracciale Pandora sarebbe molto più apprezzato?

Beh, allora, vi spiego come la penso io e i miei 5 motivi per cui, secondo me, la pubblicità Pandora 2017 è stata una grandissima gaffe di comunicazione.

  1. Ferro da stiro, pigiama, grembiule. Nel momento in cui si tira in ballo uno stereotipo, anche se l’intento teorico è quello di combatterlo, in realtà lo si sottolinea.
    Se cito come papabile regalo un “ferro da stiro“, indirettamente sto dicendo che sarebbe generalmente ritenuto “normale” regalarlo. 

    Lo avremmo forse detto riferito a un regalo per un uomo? Certo che no!
    Secondo Pandora, alle soglie del 2018, noi donne siamo ancora casalinghe disperate, divise tra dare la pappa al pupo e stirare le camicie al marito. 
  2. Secondo te cosa la farebbe felice? Un bracciale Pandora mi farebbe felice? Certo, come no.
    Se pensiamo che questo spot voglia rivolgersi a un’utenza medio-bassa, non abituata a regali costosi per ogni occasione, questo augurio di felicità mi suona anche un po’ offensivo e ridicolo. Una mancanza di rispetto nei confronti di chi magari, nella vita di tutti i giorni, avrebbe davvero più necessità di un ferro da stiro nuovo, piuttosto che di un ridicolo charm argentato.
  3. Perché me lo devi comprare tu? Questa parte della pubblicità Pandora proprio non mi va giù! Si crede ancora scioccamente che il target della pubblicità di braccialetti, gioielli e cosmetici sia il fidanzato innamorato da corrompere? Secondo me è davvero un’assurdità!
    Come donna, posso andare a comprarmi PERSONALMENTE un pandora, un pandoro, una palette di trucchi, il vestito che mi pare e piace, un libro, un cellulare e sì -perché no?- anche un ferro da stiro. Non importa che TU uomo me lo regali, non me ne frega niente se non lo riceverò. Se lo voglio, ci penso da sola, grazie. 
    Che poi -si sa- se il cartellone di Pandora avesse coinvolto, come sempre, il pubblico femminile, la miglior pubblicità sarebbero poi state le insistenze di fidanzate e mogli che, personalmente, avrebbero provveduto a consigliare e indirizzare bene i propri partner. 
  4. Lo spirito del Natale. Lo puoi sentire o ignorare, ma lo spirito del Natale esiste, come mood sulle Instagram Stories e come aura pubblicitaria tutto intorno a noi. Le pubblicità del Natale fanno sognare, immaginare, desiderare. Eppure, in tutto questo mettere in vetrina merci su merci, la massima a cui dobbiamo sempre ipocritamente accondiscendere è: 
    «In un regalo, basta il pensiero». 
    Sottolineare quindi la materialità del bracciale Pandora, comprato solo perché il cartellone sulla metro ce lo ricorda molto delicatamente, è una mossa di marketing svilente.
    Ci saremmo aspettati un pensiero romantico alla base del gesto, ed è difficile immaginarselo ora, sapendo che l’alternativa sarebbe stata un grembiule da cucina…
  5. Non prendiamoci in giro con gli stereotipi! E non prendiamoci in giro: il messaggio non voleva far sorridere noi donne, bensì tutti i maschietti che, di fronte a questi elementi tipicamente femminili (ferro da stiro, grembiule, pigiama), avranno strizzato l’occhio pensando: “Eh eh, il posto della donna è la cucina. Le regalo un bel braccialetto luccicoso e me la sistemo per bene per il resto dell’anno“. 

Tra riso e indignazione

Poi, non lo nego, c’è chi tutta questa polemica sessista non la coglie, chi vi vede un’esagerazione e un volontario fuorviare il messaggio originale dello spot di Pandora
Sarà… la mia è solo un’opinione personale, ma vedo che non sono stata l’unica a pensarla così!
Intanto, però, con la pubblicità di Natale 2017, Pandora ha perso una cliente. Quest’anno, per protesta, non comprerò un bracciale Pandora. 

Ah no, scusate: non l’avrei comprato comunque! 😉

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Alessia Pellegrini

Studentessa di lettere e coltivatrice di sogni. Li annaffio, li nutro e mi addormento con loro alla sera. In questo spazio parlo delle mie passioni, in particolare di scrittura creativa e scrittura per il web. Amo imparare, sperimentare e crescere, pur rimanendo sempre un po' bambina.

2 commenti

Roberta · dicembre 12, 2017 alle 9:39 am

Perfettamente d’accordo con quanto scrivi. Purtroppo però, l’elemento più triste di tutta questa faccenda è che PANDORA ha centrato perfettamente il suo target di riferimento. Mi sono soffermata a lungo sulla loro pagina facebook, e benchè il caso sia ovviamente “scoppiato”, ho notato centinaia di “donne-pandora” difendere strenuamente il brand e le sue intenzioni. Perchè dai, diciamocelo: il target è davvero basso. E’ quello delle mammine-pancina alla Signor Distruggere, delle donne che reputano normale che i mariti si spalmino sul divano senza fare una ceppa… a suo modo, la campagna è riuscitissima. Ahimè.
Ciao!
Roberta

    Alessia Pellegrini · dicembre 12, 2017 alle 1:51 pm

    Sono d’accordo, anche quest’anno ho visto decine di uomini e donne in fila davanti al negozio Pandora… Come spesso accade, possiamo solo rammaricarci che questa mentalità sia ancora così diffusa e radicata in Italia, tanto da dar vita a una pubblicità così banale eppure non meno efficace di altre.

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