Regole del web writing: la ricetta per scrivere sul web in modo efficace, da seguire e rinnovare con un tocco personale

Una premessa fondamentale: le regole del web writing si differenziano non soltanto dalle norme della scrittura cartacea tradizionale, ma, com’è logico, anche in rapporto allo strumento di comunicazione per cui ci troviamo a scrivere.
Ciò significa che diverse saranno le regole del web writing per i Social Media (che, a loro volta, si differenziano l’uno dall’altro), per un sito di news, un blog personale o un articolo tecnico di settore. 

In generale, in ogni articolo, contenuto o ebook sull’argomento della scrittura per il web, sono messi in evidenza alcuni punti fondamentali, che riguardano soprattutto la forma, vale a dire la formattazione del nostro contenuto online. Li potremmo riassumere in:

1) Regole di formattazione

  • Scrivete in un font ben leggibile e abbastanza grande. 
  • Scrivete nero su bianco, o comunque con dei colori ben in contrasto tra loro, evitando inutili arcobaleni che appesantirebbero il vostro contenuto e gli occhi di chi legge.
  • Create elenchi puntati e numerati.
  • Dividete il testo in paragrafi non troppo lunghi, ognuno dedicato a un micro-argomento del vostro tema
  • Date a ogni paragrafo un breve titolo (H2, H3, ecc…), riassuntivo del contenuto 
  • Evidenziate i concetti più importanti con il grassetto e i titoli (H2, H3, ecc…)
  • Evitate inutili orpelli, come aggettivi o avverbi non strettamente necessari

2) Attenzione ai lettori

Altre regole del web writing fondamentali riguardano, invece, il pubblico per cui scriviamo: 

  • Tenete in considerazione il lettore a cui vi state rivolgendo, ovvero il vostro “target”: uomo, donna, giovane, giovanissimo, maturo, ecc… In questo modo potrete trovare la modalità di comunicazione più adatta.
  • Evitate tecnicismi e parole troppo difficili di settore, che risulterebbero oscure ai più.
  • Usate una sintassi elementare, o comunque non troppo complessa. Nella scrittura sul web non c’è posto per subordinate di stampo manzoniano. 
  • Inserite dei link interni a post che possano interessare il lettore, aiutandolo nella navigazione

Infine, punti primari tra le regole del web writing sono i contenuti multimediali diversi dal semplice testo: immagini, ma anche video, file audio, gif, musica. A differenza della scrittura cartacea, sul web possiamo inserire di tutto e di più.
Non bisogna però appesantire troppo il nostro post, sia per una questione di leggibilità, sia per non rallentare il caricamento del sito. 

3) Correttezza grammaticale

Come nella scrittura tradizionale, anche in quella per il web gli errori grammaticali sono assolutamente da evitare. Correttezza ortografica ed eliminazione dei refusi sono di fondamentale importanza. 
In questo caso, vigono le classiche norme grammaticali e, se avete un dubbio, sempre meglio controllare sul dizionario.

A proposito, qui parlo dei 10 errori grammaticali da cui bisogna guardarsi quando scriviamo. 

Bene, abbiamo visto alcune regole del web writing. Adesso la domanda è: chi le segue veramente?

Nella mia esperienza personale di lettrice di contenuti per il web, ho notato che queste norme di scrittura online sono perseguite soprattutto da chi le regole le enuncia
Mi spiego meglio: in prima linea tra chi fa uso di tali suggerimenti di redazione dei contenuti c’è chi lavora in questo ambito, è un esperto di web writing e magari produce tutorial e guide per chi vuole approcciarsi a questo settore.
In questo campo, ecco che hanno senso tutte le regole di web writing sopra enunciate, dalla lunghezza delle frasi, all’uso di parole semplici e chiare, fino alla suddivisione in elenchi puntati e numerati.

Eppure non esisterebbero regole senza eccezioni e secondo me anche la scrittura per il web vuole le sue.
Solo perché queste costanti di comunicazione sono decantate e diffuse in molte guide di scrittura, non significa che siano strettamente vincolanti.
Molti blog personali adottano stili diversi, magari a volte sono pieni di colori, o di colori sgargianti, e nonostante questo -o forse proprio per questo- hanno molti lettori affezionati. 

Qualcuno riesce a scrivere contenuti lunghissimi o con periodi complessi e ben strutturati, sorretti però da una spontanea ironia e capacità di tenere il lettore incollato allo schermo. 

Per spazi web specifici, magari riservati a nicchie di appassionati, non è strano trovare articoli approfonditi e articolati e proprio per questo interessanti per i lettori.

C’è poi chi abbonda di corsivi, grassetti e font ghirigorosi poco leggibili, ma nonostante questo ha i suoi estimatori.
Chi ha un tema grafico tutto personalizzato e poco mobile frendly, che farebbe storcere il naso a tutti i grafici e web designer, ma che incontra il gusto delle sue lettrici affezionate.

Insomma, dipende dal contesto in cui ci troviamo a comunicare.
Per dirlo con una citazione dal film Grand Budapest Hotel:

Dipende? Certo che dipende; tutto dipende!

È bene quindi ricordare sempre che le regole esistono per essere rispettate, ma che possiamo anche infrangerle, personalizzarle, innovarle e crearne di nuove. Prendiamole come una ricetta di partenza, a cui poter aggiungere il nostro “tocco in più”.
Chissà, potremmo forse essere noi stavolta a segnare la storia del web writing! 😀

Appendice:

Per citare qualche esempio eccezionale, vi ricordo giusto 3 voci fuori dal coro, tratte dal mio campo di sapere preferito, la letteratura italiana: Alberto Savinio, Antonio Tabucchi, Andrea Camilleri.
Lascio a voi ulteriori approfondimenti in materia.
Avete qualche altro esempio eccezionale da segnalare?

Lascia un commento:


Alessia Pellegrini

Studentessa di lettere e coltivatrice di sogni. Li annaffio, li nutro e mi addormento con loro alla sera. In questo spazio parlo delle mie passioni, in particolare di scrittura creativa e scrittura per il web. Amo imparare, sperimentare e crescere, pur rimanendo sempre un po' bambina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *