Avete visto la nuova pubblicità dei Ferrero Rocher? 

Tutto parte da una perfetta nocciola che viene poi avvolta da un abbraccio di cioccolato e, infine, scompare con una seducente transizione in un involucro d’oro. È la genesi del Ferrero Rocher, romantica ed emozionante.
E si tratta solo di un cioccolatino!

Troppe volte, nella nostra vita di tutti i giorni, congediamo la creatività con questa semplicistica frase: “È solo un cioccolatino… è solo creatività“. 
È solo una storia, è solo un disegno, è solo un po’ di carta, un po’ di creta, un po’ di tempo perso che sottraggo a qualcosa di più importante e produttivo

Mi è capitato spesso di sentirmi in colpa perché, anziché riservare il mio tempo libero a qualcosa di “concreto” (pulire casa, fare vita sociale, studiare), lo dedicavo a coltivare la mia passione, la scrittura, oppure a stare per ore di fronte a un foglio bianco con gli acquerelli (che non so usare) comprati apposta per l’occasione. 

Il momento in cui ci siamo solo noi e lei, la Creatività, è qualcosa di intimo e potremmo dire quasi mistico, è una comunione di intenti molto forte, perché segna il difficile passaggio tra ciò che devo fare e ciò che voglio. 

Passare del tempo insieme alle proprie passioni è tutt’altro che “controproducente”, e lo è per almeno due motivi: 

  1. Ritagliarsi un momento per i propri interessi è ossigeno vitale per ritrovare serenità e calma. Ci consente di affrontare i problemi con nuovi spunti, idee e “colpi di genio” inaspettati. 
  2. Avere spazi dedicati alla propria creatività permette di scaricare stress e ansia, così da rendere molto di più nei momenti che richiedono concentrazione e raziocinio. 

Ognuno ha il suo cioccolatino preferito…

Non hai ancora trovato la tua passione? Niente panico.
Ci sono alcuni tratti molto evidenti che ti permetteranno di riconoscere i tuoi momenti creativi a colpo d’occhio.

  • Sono “inutili”: ossia non hanno alcun fine pratico, concreto e produttivo per la società
  • Sono rilassanti: la creatività non provoca stress, non se è lasciata libera di fluire e svincolata da ogni altra finalità.
    Scrivere, disegnare, fare una passeggiata nella natura, bere una tazza di tè caldo con un buon libro: tutto questo può diventare la tua oasi di creativa serenità all’interno delle tue giornate. 
  • Hanno la carta dorata: quando pensi a loro ti illumini, ti emozioni e non vedi l’ora di finire ciò che stai facendo per potertici immergere, anche solo per un quarto d’ora, quanto più completamente possibile. 

E se non lo fai? 
Che cosa succede se diciamo di “no” alla tentazione della creatività e diventiamo refrattari, impermeabili ai suoi richiami?
Rischiamo di vederci ingrigire, di diventare nervosi, irascibili e perennemente stanchi e depressi
Te lo dico perché mi è capitato, non sai quante volte: presa dai miei doveri, il lavoro, lo studio, o tutti e due, ho tralasciato di ascoltare quella vocina che, dentro di me, mi diceva “mangiami”. E, una volta rimasta digiuna di scrittura – la mia passione più grande – , quello che ho provato è stato una sorta di malessere, una sofferenza sottile che, sottovoce, mi faceva sentire vuota di una parte importante di me. 

Allora mi sono imposta di fermarmi un secondo, chiedermi dove stessi andando, che cosa stessi facendo. 
Mi sono fatta molte domande e non ho trovato tutte le risposte che avrei voluto, ma sono giunta a una verità importante, che voglio condividere con te: 

Il mondo non si ferma, se noi ci fermiamo un secondo. 

A volte diamo talmente tanta – troppa – importanza alle nostre attività, al nostro “ruolo” all’interno dello scenario delle nostre abitudini, da pensare che, se ci fermiamo anche solo per mezz’ora, tutto il nostro equilibrio sarà irrimediabilmente intaccato. 

Beh, per esperienza personale, ti posso dire che non è così: il mondo non crolla se ci fermiamo un momento.
I tuoi progetti possono aspettare; le persone che contano su di te, con il dovuto preavviso, possono aspettare; tu stessa, così presa dalla voglia di fare, di arrivare, di toccare l’apice delle tue prospettive, tu stessa puoi aspettare.
Perché non vale la pena vivere se, per conquistarci la vita che desideriamo, sacrifichiamo spietatamente quella che abbiamo in questo momento.  

Non credi?

Concediti una dolce tentazione…

A volte fa bene concederci una dolce tentazione: un cioccolatino a fine pasto, una colazione al bar, una tisana profumata.
Io, per esempio, ho i miei biscottini al cioccolato e arancia, la mia dolcezza mattutina che mi regala un momento di libertà e spensieratezza. 

E poi bastano un taccuino, un quaderno delle idee, magari un libro da leggere o da scrivere… un po’ di tempo libero la sera, sul treno, in pausa pranzo, un po’ di tempo in meno passato sui social network, o a fare acquisti che non ci servono per negozi. 
Possiamo rinunciare a tante cose, purché siano superflue, ma la creatività non è tra queste.

Coltivare la nostra creatività è qualcosa di vitale come l’aria.
Come un dolce, avvolgente, sorprendente, delicato Ferrero Rocher.

Qual è il tuo cioccolatino creativo preferito? 

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Alessia Pellegrini

Studentessa di lettere e coltivatrice di sogni. Li annaffio, li nutro e mi addormento con loro alla sera. In questo spazio parlo delle mie passioni, in particolare di scrittura creativa e scrittura per il web. Amo imparare, sperimentare e crescere, pur rimanendo sempre un po' bambina.

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