Comunicazione, coerenza e personalità:
qual è il fil rouge della nostra comunicazione online?

Per la nascita di questo post dobbiamo ringraziare (o dare la colpa a) l’Introduzione della mia tesi magistrale (per chi non lo sapesse, mi sto specializzando in Italianistica all’Università di Pisa, e ormai manca davvero poco al traguardo!).

Dobbiamo ringraziare l’Introduzione -dicevo- perché è proprio lei la parte più importante e a volte più difficile dell’intera tesi. 
Attraverso poche pagine introduttive, infatti, il lettore dovrà capire quale chiave di lettura applicare al nostro lavoro e ricevere un sunto generale esaustivo, senza però dover scendere troppo nei dettagli. Il compito di approfondire spetterà poi ai singoli capitoli, ognuno dedicato a un tema specifico.  

Per questo suo valore di “riassunto”, di riepilogo della tesi, si consiglia sempre di scrivere l’Introduzione all’ultimo, a discapito di quanto si potrebbe pensare. È infatti fondamentale avere una consapevole visione d’insieme, prima di tirare le fila del nostro capo-lavoro. 


«Questo» – ho pensato – «è di vitale importanza anche nella nostra comunicazione online»

È importante, anche se difficilissimo, riuscire a creare ogni singolo contenuto (che sia un video, una fotografia o un post sul blog) in modo tale che esso sia, al contempo, un capitolo approfondito e una generica Introduzione

Che cosa intendo dire? 
Ve lo spiego subito: ogni video che pubblichiamo o post che scriviamo è ovviamente un contenuto unico, che parla di uno specifico argomento in modo più o meno approfondito.

Ad esempio, in un canale Youtube che parla di Make-Up, troveremo singoli video riguardo suggerimenti di prodotti, ispirazione e cura del viso o del corpo, insomma: tutto ciò che è inerente al mondo del Beauty.

La prima cosa fondamentale, dunque, è che tra i contenuti che postiamo ci sia coerenza tematica, aderenza a quelli che sono i nostri argomenti primari.
Ovviamente ciò varia da caso a caso, ma vero è che rimarremmo alquanto sorpresi dal vedere la nostra Youtuber preferita pubblicare sul proprio canale una video-recensione di un gioco di Wrestling, se il suo tema è essenzialmente il mondo del Make-Up!

Primo punto fondamentale, dunque, è la COERENZA TEMATICA. 

Ciò permetterà agli utenti interessati agli argomenti trattati di seguire sempre con attenzione ciò che scriviamo o creiamo, poiché è in linea con le loro personali passioni e predisposizioni. 

Questo, tuttavia, non è che il punto di partenza per organizzare la nostra comunicazione online, poiché c’è bisogno anche di qualche cosa in più per dar vita non a dei semplici “lavori”, ma a veri e propri capolavori

L’ingrediente segreto per un contenuto capolavoro?
La stratificazione dei significati 

Se la coerenza tematica dei nostri contenuti è ciò che li rende assimilabili alla funzione di “capitoli” di una tesi, connettendoli tra loro tramite un preciso filo conduttore, il fil rouge primario della nostra comunicazione, bisogna ora chiedersi:
In che cosa un contenuto può e deve essere simile a un’Introduzione?

In che modo, quindi, la lettura di un post o la visualizzazione di un video ci permetterà di cogliere, al di là del singolo contenuto, una visione più ampia d’insieme?

Secondo me è qui che sta la differenza tra una comunicazione non solo efficace, ma anche valida, vitale e UTILE in senso lato, e un più banale passaggio di informazioni.
Di informazioni -e anche DISinformazioni- Internet è ormai pieno. È per questo che l’originalità e il valore di ciò che creiamo sul web sta non soltanto nel tema scelto, ma nel modo stesso in cui lo comunichiamo.
La nostra voce, intessuta del nostro bagaglio di conoscenze, competenze, esperienze ed emozioni, è ciò che rende davvero piacevole e unica la fruizione dei contenuti sul nostro spazio web.
È l’elemento imprescindibile che differenzia “lavori” da capolavori” di contenuto

Per me un capolavoro è quell’opera, o contenuto web, in grado di veicolare molteplici classi di significato e di evocare, al di là delle singole informazioni contingenti, un significato più ampio e diverso – ma vero – per ognuno di noi. 

Al di là del singolo argomento, chi legge il nostro articolo o guarda il nostro video dovrebbe essere in grado di percepire l’unità di fondo, che sta dietro l’intero progetto e capire qualcosa in più di noi, del nostro canale o del nostro blog.

Su Youtube e, in generale, sui Social Network, non siamo completamente padroni di ciò che il lettore incontra: molteplici stimoli “esterni” rischiano di allontanarlo dal nostro post e rinviarlo altrove.
Il sito web o blog, invece, sono spazi completamente nostri, all’interno dei quali possiamo orientare i lettori secondo un percorso continuo e pieno di significato. Siamo noi a dover tenere per mano l’utente, curando, ad esempio, gli articoli correlati, collegati per tematiche o stile.

Siamo noi a dover focalizzare l’attenzione non soltanto sul dettaglio informativo, ma sull’insieme di valori che teniamo a comunicare. 

Faccio un esempio pratico: conoscete il canale Youtube di Loretta Grace, “Grace on Your Dash”?
Tratta di argomenti legati al Make-up, Skincare, tutorial ecc… ma il suo messaggio di fondo, il suo “codice di valori” percepibile in filigrana in ogni contenuto video è la volontà di promuovere il “Make Up per tutti“, pelli chiare, scure, uomini, donne, senza alcun filtro o discriminazione. 

Ecco, questo macro-significato, ribadito in modo più o meno esplicito in ogni video che apparentemente parla d’altro, di un argomento più specifico, è ciò che dà valore al suo canale. Quel quid in più che le ha permesso di conquistare la fiducia di più di 215.000 iscritti!

Ma come ottenere un contenuto pregnante, parlante, denso di significati? 

A volte, leggendo un grande romanzo, abbiamo la sensazione che l’autore abbia indovinato l’esatta sensazione che proviamo noi, quell’insieme di rabbia, gioia o paura che sentiamo e che non riuscivamo a esprimere a parole. 

Lo scrittore ha inserito volontariamente questi richiami nel suo testo, oppure l’opera è riuscita ad andare oltre perfino alla sua intenzione primaria? 
Ciò non ci interessa, perché non è questo il punto. Il punto è che quel romanzo è così denso di verità, classi di significato profonde che parlano alla nostra interiorità, a tutti e a nessuno, a ognuno di noi e al genere umano di ogni epoca. 

Questa è la caratteristica di un vero capolavoro: la capacità di esprimere un contenuto contingente e un messaggio che è, invece, immortale e universale. 

Ciò è possibile soltanto a patto di esprimere sempre più di quello che vogliamo dire. Non limitarci a trasmettere un’informazione o un parere superficiale, ma comunicare davvero, direttamente da emotività a emotività, da cuore a cuore.
E per farlo, innanzitutto, è necessario avere tanto, tantissimo da condividere, sentire veramente nostro quello che vogliamo esprimere. E sapere perché vogliamo esprimerlo. 


Questo certo non significa che i nostri contenuti non debbano essere curati singolarmente, in base all’argomento, e differenziati in base alle esigenze dei diversi canali su cui li pubblichiamo. 

Tuttavia c’è bisogno a mio avviso di tale complessità perché un post, un video o una fotografia vadano oltre un semplice e transitorio “mi piace” su Facebook, e facciano rimanere il lettore con la voglia di saperne di più. 
Forse non ci saranno decine di commenti, ma che meraviglia sapere che il proprio testo ha fatto brillare nuove scintille di pensiero!

Tutto ciò è ancora possibile nella comunicazione online?

Su questo interrogativo concludo la mia riflessione che, in realtà, non è affatto conclusiva! 
Nell’epoca della velocità di comunicazione, della giungla dei contenuti e dei lettori distratti, è ancora possibile trovare dei testi stratificati in grado di comunicare emozioni e pensieri agli utenti di ieri, oggi e domani? 

Leggi anche L’attenzione intermittente sul web e come contrastarla

Oppure ormai la complessità della creazione, e anche della fruizione, di tali contenuti capolavoro è avvertita ormai come troppo ardua, una scalata troppo faticosa che non vale la pena tentare?

Io qualche idea a riguardo ce l’avrei, ma per il momento le sto lasciando al sole a maturarsi un po’; aspetto che si schiudano. 

Voi che cosa ne pensate? 

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Alessia Pellegrini

Studentessa di lettere e coltivatrice di sogni. Li annaffio, li nutro e mi addormento con loro alla sera. In questo spazio parlo delle mie passioni, in particolare di scrittura creativa e scrittura per il web. Amo imparare, sperimentare e crescere, pur rimanendo sempre un po' bambina.

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