A volte usiamo la parola “inizio” a sproposito, con troppa superficialità. 
Non tutto ha bisogno di un nuovo inizio, di un nuovo taglio di capelli per sentirci diverse, di una rivoluzione nel nostro look, nell’ambiente che ci circonda o nelle persone da frequentare. 

Però a volte, nella vita, sentiamo di essere arrivati di fronte a un traguardo importante, quasi “solenne” nel nostro microscopico eppure smisurato universo quotidiano. Allora proviamo il bisogno di fermarci, guardare indietro a tutto quello che siamo stati e riflettere sui cambiamenti, le scelte, i cambi di direzione che ci hanno fatti giungere fin qui. 

Un capitolo importante della mia vita si è appena concluso. La laurea magistrale, tanto ambita, tanto “sudata”, tanto a lungo causa di soddisfazioni e malumori, paure e rinunce. 
E adesso mi fermo sulla vetta di questa montagna e mi viene da guardare giù, a tutta la strada percorsa fin’ora, per ricordarmi degli spigoli e delle salite. 

Invece so bene che non dovrei farlo. Di fronte alla fine, c’è un nuovo inizio che si erge sopra di noi come il cielo infinito, limpido e chiaro, smisurato. 
Sarebbe sciocco guardarsi indietro. Non ora, non dopo tutta questa strada. Adesso è l’ora di guardare in alto e scoprirsi meravigliosamente piccoli di fronte a tutto ciò che siamo. 

Un nuovo inizio, una nuova direzione dei pensieri

Questo blog è nato dopo mesi, anni di titubanze. Non mi sentivo pronta a prendere un dominio tutto mio, a metterci il mio nome, la mia faccia. Ma non era solo quello. 
Non mi sentivo pronta a metterci me stessa. Pensavo fosse sufficiente darmi un “taglio” (è quello che ho cercato di esprimere qui), di smussare alcuni lati di me e soprattutto diluirmi, diluirmi, diluirmi. 
Come i colori troppo vividi, o angoli da smussare, o scomode verità da addolcire girandoci intorno. 

Sono sempre sincera, nella scrittura e nella vita, eppure sento di non essermi espressa completamente in questo spazio web dedicato alla scrittura creativa e professionale. 

Mi sono chiesta: di che cosa vorrei davvero parlare? E poi, sullo spunto di riflessione della meravigliosa Carlotta (leggi qui il suo post), mi sono chiesta: perché voglio parlare? Qual è il fine che mi muove quando scrivo e comunico tramite il blog? 

L’obiettivo, come ho sempre ripetuto fin dall’inizio, non era quello di insegnare qualcosa. Le mie esperienze sono ancora troppo tenui e la mia indole non è quella di un’insegnante, per quanto ami la comunicazione chiara e aperta, inclusiva, entusiasta. 
E allora cosa?
Che cosa mi spinge ad aprire questo pannello web e provare gioia profonda nel digitare, curare i post, ricercare le immagini più adatte? 

Non è la voglia di insegnare, ma di esprimersi e di esprimere la gioia di esprimersi. 
Quello che vorrei davvero è condividere l’arte dello scrivere come espressione intima di sé e dei lati più nascosti della nostra personalità. 
Vorrei che questo luogo fosse un invito a esprimersi espresso da chi ha sempre avuto la paura – e la necessità – di farlo. 
E perché? 
Perché la scrittura mi ha salvato e mi salva ogni giorno.
Non mi ha tirato fuori, ma mi ha accompagnato nei momenti bui. Non era il divertimento atto a distrarre, il sorriso che banalizza, l’alcol che devia l’attenzione. 

La scrittura è un percorso dentro la nostra emotività, in grado di scavare le ragioni più profonde, di illuminare senza far luce le zone più buie. 
Tramite la scrittura evochiamo zone d’ombra bramose di parlare e di parlarci, di farsi sentire. 
Possiamo imparare l’importanza di non celare le debolezze o le paure, le titubanze che ci accompagnano in quanto esseri umani dotati di tre straordinarie meravigliose facoltà: Pensare. Sentire. Esprimere. 

Ed è questo che io vorrei. Accompagnare in questo percorso chi sente di potersi aprire a nuove infinite possibilità tramite l’espressione scritta di sé. 
Un percorso che porta a riscoprire l’essenza multiforme di cui quello che appariamo non è che un tenue riflesso. 

Questo per me significa iniziare davvero, iniziare a parlare col cuore della grande passione per la Scrittura, per attingere a una sempre maggiore consapevolezza interiore e costruirsi ogni giorno nuova pienezza vitale. 

Questo vorrei comunicare, di questo vorrei parlare.
La gioia e insieme la paura di abbandonare quello che si è per diventare se stessi, ma in un altro modo.

Lascia un commento:


Alessia Pellegrini

Studentessa di lettere e coltivatrice di sogni. Li annaffio, li nutro e mi addormento con loro alla sera. In questo spazio parlo delle mie passioni, in particolare di scrittura creativa e scrittura per il web. Amo imparare, sperimentare e crescere, pur rimanendo sempre un po' bambina.

5 commenti

carlotta · maggio 22, 2018 alle 10:20 am

Alessia, sei una meraviglia! Brava e continua a dare il tuo meraviglioso valore <3

Susanna · maggio 22, 2018 alle 2:59 pm

Complimenti per la Laura, rimarrà per sempre uno dei ricordi meravigliosi della vita. Ora non ti resta che continuare a scalare verso l’azzurro del cielo e sarà sicuramente un viaggio altrettanto ricco di soddisfazioni

    Alessia Pellegrini · maggio 22, 2018 alle 6:31 pm

    Grazie davvero per queste belle parole! Rimarrà veramente come un giorno emozionante che sancisce la fine di un capitolo importante, ma anche l’inizio di moltissime nuove pagine da scrivere e da vivere!

Carola · maggio 24, 2018 alle 8:50 am

Condivido questo tuo bellissimo pensiero, la scrittura è importante e ancora ben più importante è ciò che si vuole trasmettere attraverso la scrittura .
Quello che desideri esprimere è qualcosa di veramente belo- Buona giornata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *