Un posto di vacanza.

Quando sentii per la prima volta questa espressione del poeta Vittorio Sereni ne rimasi molto colpita.
Avete presente quando un termine che avete sempre usato in una certa accezione si rivela, d’improvviso, denso di tanti altri significati?
Ecco: vacanza. Questa è stata una di quelle illuminazioni epifaniche!
Un luogo in cui trascorrere le proprie ferie, ma anche uno spazio vuoto, a livello psicologico ed esistenziale, uno spazio che è certo possibile riempire ma che rimarrà comunque vacuo, mancante, com’è necessario che sia.

Dalla poesia sorge questa mia breve riflessione estiva, che precede il mio periodo di vacanza.
Quest’anno si presenta più vivo che mai in tutte le sue accezioni: dopo anni di studio estivo per l’Università, in questo sorprendente 2018 sono finalmente libera. Niente libri sotto l’ombrellone, niente esami, tesi, niente di niente. Neanche nuovi progetti (ok, qualcuno sì, ma momentaneamente in stand-by!).
Soltanto un po’ di meritato riposo e hashtag #Libertà. 😉

E ne sono felice. Dovrei?
In realtà, a dirla tutta, un po’ mi sento troppo in vacanza, in mancanza, con quel lieve senso di colpa da studente o da persona mai soddisfatta, che si dirama sottile come una fiamma dentro le membra.
Ma poi mi chiedo: perché?
Perché dovrei provare a riempire questa vacanza ancora di cose di cui non ho bisogno, di pensieri ammorbanti, di paure per il futuro, di mille propositi per cui, in questo momento, non ho tempo, non ho energie.

Ammiro e un po’ invidio chi ad Agosto, anziché fermarsi, cercherà di essere doppiamente produttivo: liste di cose da fare, progetti, iniziative.
In fondo dedicarsi alle proprie passioni non è mai noioso, anzi. Sono assolutamente a favore della salvaguardia dei sogni. E voi??

Però però… quest’anno sento il desiderio di staccare, di riposarmi, di fare il pieno di vita vera per poter tornare a rifletterla e condividerla qui e dentro la mia testa.
Sento che stanno cambiando tante cose, ma la realtà è che sto cambiando io e un po’ è anche merito di questo blog.
Un po’, certo, ma gran parte del merito va a voi, che mi leggete, mi sopportate e mi supportate.
Un grazie a voi, alcune fedeli lettrici che mi fanno capire quanto siamo virtualmente, anche se non fisicamente, vicine, a chi mi lascia un suo pensiero, a chi non manca di scrivermi un commentino su Facebook.
Non credevo che sarebbe stato così bello, sapete? Non credevo neanche di meritarmelo…

Quindi che dire se non: Grazie. Grazie a tutte/i voi. Niente sarebbe possibile senza! 

Questo è soltanto un post di vacanza, ma credo sia importante a volte riempirlo di nient’altro che gratitudine. 
Buonissime vacanze a tutte/i! 🙂

Alessia

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Alessia Pellegrini

Studentessa di lettere e coltivatrice di sogni. Li annaffio, li nutro e mi addormento con loro alla sera. In questo spazio parlo delle mie passioni, in particolare di scrittura creativa e scrittura per il web. Amo imparare, sperimentare e crescere, pur rimanendo sempre un po' bambina.

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