L’amore per la grammatica
amore per la grammatica

Chi scrive, lo sa: l’amore per la grammatica nasce nel cuore dei giovani scolari, cresce, divora tutto e veicola pensieri nuovi

Chi ama la lingua italiana alzi la mano!

Mi ricordo ancora quando, sui banchi di scuola, le lettere ballavano, si mascheravano e si duplicavano fino a riempire intere pagine.
Mi prenderete forse per pazza, ma io amavo scrivere la stessa lettera mille volte.

Il motivo? Mi dava sicurezza, calma, infondeva in me senso della precisione e dell’ordine.
Se mia mamma leggesse questo post, ribatterebbe che io sono la persona più sprecisa e disordinata che conosca -ed è vero!
Ma proprio da ciò nasce il mio amore per la grammatica!

La grammatica ha regole certe e ben definite, che non lasciano niente al caso.
Non per questo mi sento di dire che essa sia un limite, al contrario!
La grammatica è uno strumento indispensabile, l’unico comune denominatore possibile di ogni tipo di comunicazione.

Che cosa sarebbero i nostri contenuti scritti senza una virgola, un punto o un meraviglioso e “arcano” punto e virgola? 

Un amalgama di parole senza significato: slegate come tutti quei puntini sulla settimana enigmistica, solo che in questo caso non si indovinerebbe che disegno c’è dietro…
Senza la punteggiatura le nostre frasi sarebbero invertebrate, fraintendibili, assurde.
Non riusciremmo mai ad esprimerci e a farci capire, ma soprattutto non riusciremmo a capire noi stessi.

L‘amore per la grammatica nasce in me principalmente da questo: le sue ferree e affascinanti strutture imbrigliano i miei pensieri astratti e dirigono un’armonia soave, là dove prima c’erano solo impalpabili idee, sogni e barlumi d’espressione. 

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