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Come scrivere una storia dal nulla: l’esercizio del Rebus

esercizio del rebus come scrivere una storia
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Nel dizionario di una mente creativa, “nulla” non vuol dire niente!
C’è sempre qualcosa, da captare, trovare, inventare

Come scrivere una storia dal nulla?
Di esercizi su come scrivere una storia ne esistono molti e molto vari. Si tratta di tecniche della scrittura creativa che aiutano a creare una trama, trovare nuove idee e sviluppare connessioni particolari tra gli elementi che abbiamo a disposizione.
Chi ha letto il mio articolo su come trovare ispirazione grazie all’esercizio del lapis Ikea, sa, però, che a me piace proporre qualcosa di nuovo, che spero possa essere davvero utile a chi vuole scrivere una storia originale.
Come recita il saggio proverbio orientale: 

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno.
Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

Questo è ciò che intendo fare: nutrire le nostre menti con esercizi di scrittura da applicare subito nella nostra vita quotidiana.
Come scrivere una storia grazie all’esercizio del rebus? Partiamo dall’inizio.

Rebus, ovvero “con gli oggetti”

Il rebus è un gioco enigmistico molto famoso, che consiste nel ricostruire una frase grazie all’aiuto di immagini e lettere. 
La parola “rebus” viene dal latino “res”, che significa “cosa” e può essere tradotto come “con le cose“, “con gli oggetti“.
Si tratta di ricostruire un significato grazie all’interpretazione degli oggetti raffigurati. 
Da immagine a testo, da figura a pensiero. 

Come applicare il metodo del Rebus alla scrittura

Per trovare ispirazione per scrivere una storia dal nulla, possiamo applicare l’esercizio del Rebus, ovvero dell’interpretazione delle cose che ci circondano.
Oggi vi propongo un esercizio di scrittura tramite 3 consigli che ci permettono di spostare la nostra attenzione dall’ordinario allo stra-ordinario, sviluppando la creatività.
Cominciamo!

1) Lascia parlare gli oggetti. Guardate l’oggetto che sta alla vostra destra. È il mouse? Quante cose abbiamo in comune! ? Ok, e ancora più a destra cosa c’è? 
Una porta, un tavolo, un cestino. Qualsiasi cosa sia, guardatelo e… immaginate che anche lui vi stia guardando!
Che cosa vi direbbe? Come vi descriverebbe?
La sedia della mia cucina, secondo la sua logica da sedia, penserebbe di me che sono una padrona un po’ troppo presente (ehm, sì, passo seduta la maggior parte della mia giornata!). 
Vi sembra stupido? Beh, provate a immergervi nella logica dell’oggetto. Un po’ dovrete crearla voi, un po’ dovrete farvi guidare dalla cosa in sé: il suo colore, profumo, destinazione d’uso. Lasciate che si esprima tramite la vostra fantasia.

2) S-contestualizza. Scegliete tre oggetti a te cari, o i primi che vi vengono in mente, o vi circondano. Oppure prendete questi 3 oggetti che vi suggerisco:

– pantofola
– fiammifero
– muffin

Adesso provate a immaginare una brevissima storia che includa tutti e tre gli elementi, ma toglieteli dal loro contesto.
Scegliete voi lo scenario che più vi ispira. Se volete un aiuto, prendete il mio spunto:

– una piccola casa di campagna

Aggiungete giusto un pizzico d’azione: una festa, un anniversario, un crimine, un delitto.
Adesso scrivete la tua storia con questo esercizio di scrittura creativa, ma cercate di non essere forzati e create qualcosa di originale! 

Meglio darsi un tetto di parole massimo, ad esempio 10 righe

Mi raccomando, per commento voglio leggere le vostre storie!
Sono curiosa di sapere che fine fa quel muffin…

3) Il gioco dei Tabù. Conoscete il gioco “Tabù”? Vi confesso che è uno dei miei preferiti, nonché uno dove sono più brava (e per questo è tra i miei preferiti! eheh).
Si tratta di un gioco in cui bisogna far indovinare al proprio compagno una parola, senza, però, nominare tutta una serie di termini strettamente collegati a essa.
Ad esempio, se la parola è “taccuino”, non potrete usare parole come:
> scrivere
> appuntamenti
> agenda
ecc…

Capito il 3°esercizio di scrittura creativa? Si tratta di applicare dei tabù alla vostra comunicazione scritta.
Immaginate di scrivere un breve racconto che abbia al centro della sua storia alcuni oggetti, come:
– una teiera
– un candelabro
– un organo

(Ogni riferimento alla Bella e la Bestia è del tutto non casuale!!)
Iniziate a scrivere liberamente la vostra storia, con questa unica regola: non dovrete MAI nominare col loro vero nome questi oggetti!
Sbizzarritevi con perifrasi, giri di parole e sinonimi, ma guai a nominare gli oggetti tabù.
Anche questo esercizio ha lo scopo di sviluppare la nostra creatività e incrementare le nostre capacità espressive

Piaciuto l’esercizio del Rebus?

Che ve ne pare di queste tecniche per allenare la nostra scrittura?
Voi ne conoscete altre che abbiano come protagonisti gli oggetti?

Aspetto con curiosità di leggere il frutto del vostro estro creativo! ? ?

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