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Correzione grammaticale e ortografica: 5 consigli utili

correzione grammaticale
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A caccia di refusi: nuovo sport nazionale di chi fa della correzione grammaticale e ortografica il suo mestiere -e il suo stile di vita

Correzione grammaticale e ortografica sono il lasciapassare per il magico mondo degli articoli online e non solo. 
Che si parli di correzione di bozze, proofreading o semplice pignoleria, nel mestiere di scrivere per il web non si può prescindere dalla correttezza grammaticale. 

Grammatica e ortografia: un rapporto d’amore/odio

Tutti i giorni, nelle mie ore di digitazione maniacale su tastiera, occhi lacrimanti, deliri di onnipotenza grammaticale e…
Ehm volevo dire: Tutti i giorni, nelle mie ore di lavoro, ho a che fare con troppi spazi, troppi pochi, virgole, virgolette e punti e virgola redivivi.
Ma a volte l’errore si fa più subdolo, si nasconde nei meandri della buona correttezza grammaticale e cerca di farla franca.

Così ho avuto l’ispirazione per questa mini-guida di correzione grammaticale e ortografica, per condividere anche con voi la top 5 delle più frequenti sviste da proofreader.

correzione grammaticale e ortografica

I 5 errori più subdoli per chi lavora con le parole

1) Attenzione ai doppi spazi. Per intercettarli, il consiglio è pratica, pratica e ancora pratica.

Guarda un  po’ qui. Noti niente di strano? Se hai individuato il doppio spazio tra “un” e “po’”, complimenti, hai un occhio di lince da proofreader!

2) Lettere maiuscole accentate. Se non le trovi non rinunciarci: utilizza i “simboli speciali” su WordPress o Word. Di solito sono indicati col simbolino dell’Omega Ω.
Lo so, è un metodo arcaico, ma per me resta il migliore!
p.s. Potresti salvarti su una bozza, o un documento, la lista delle più frequenti lettere maiuscole accentate, quelle che usi più spesso.

Grazie al commento di Elisa, ho scoperto un nuovo trucchetto, a mio avviso geniale!
-› tenendo premuto il tasto ALT, digitare sul tastierino numerico la sequenza 0 2 0 0
ALT + 0200 
Provate voi stessi: vi apparirà la “È” accentata! 

3) Cogli l’errore. A volte, quando leggiamo un testo, il nostro correttore grammaticale incorporato sopperisce a errori e sviste, facendoci leggre come corrette parole che non lo sono. 
Individuato l’errore?
Ebbene, date un’occhiata a questo testo:

Non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una paolra, l’uinca csoa imnorptate è che la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato può serbmare mloto cnofuso e noonstatne ttuto si può legerge sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi letetra una ad una, ma la paolra nel suo isineme. cuorsio, no?

Un buon consiglio è quindi quello di leggere un testo al contrario.
In questo modo il senso non prevarrà sulla correzione grammaticale e gli errori affioreranno più facilmente all’occhio. 

4) Le giuste preposizioni. Quando ci troviamo a correggere l’ortografia e la grammatica di un articolo o un testo, diamo spesso per scontato di conoscere l’uso delle preposizioni, semplici o articolate. 
Sono cose che impariamo alle elementari, giusto?

Eppure a volte il dubbio è legittimo, soprattutto di fronte a locuzioni uniche, che necessitano di preposizioni particolari. 
Vi faccio qualche esempio: 

  • partecipare a/ Partecipare di 
  • Essere in primo piano
  • Anelare
  • Entrare nel vivo/nel merito

Conoscete qualche altro errore comune nell’uso delle preposizioni?
Potremo inserirlo in questo breve elenco, come promemoria per i proofreader di domani.

5) La consonante mancante. Non succede con tutte le consonanti, ma vi assicuro che alcune in particolare amano saltare via dalla parola, senza farsene accorgere!
Succede soprattutto quando la nostra correzione grammaticale ha a che fare con molte consonanti riunite, una accanto all’altra. 

In alcuni casi il correttore grammaticale automatico ci aiuta, sottolineando in rosso l’errore. 
A volte, però, la nostra svista dà origine a parole esistenti in lingua italiana, ed è qui che arriva il difficile!

Ecco degli esempi: 

  • “Fondete” al posto di “fondente”
  • “Corroborate” al posto di “corroborante”
  • “Acanto” al posto di “accanto”
  • “Sopratutto” al posto di “soprattutto”

Queste sono quelle che ho trovato spesso durante la mia attività da proofreader.
Avete da segnalarmi qualche altro refuso frequente in cui vi imbattete?

Eh già, è proprio vero: lavorare con le parole è un bel lavoro!

A chi, come me, adora la grammatica, consiglio la lettura di
L’amore per la grammatica

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