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3 motivi per cui dovresti scrivere per scene anziché scrivere per capitoli

scrivere per scene o scrivere per capitoli
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Scrivere per scene VS Scrivere per capitoli

Quali sono le differenze tra scene e capitoli?

Ogni scena dovrebbe costituire un capitolo? Oppure un capitolo può avere più scene?

Questi dubbi sono molto frequenti tra gli scrittori, soprattutto per chi si trova alle prime armi con la scrittura creativa, ma non solo.
Se anche tu ti sei posta una di queste domande, tranquilla: non sei sola!

In questo articolo di mostrerò 3 motivi per cui dovresti scrivere la bozza del tuo romanzo pensando attraverso scene e non per capitoli.

Prima, però, chiariamo subito la differenza tra una scena e un capitolo

Qual è la differenza tra una scena e un capitolo?

Scene e capitoli sono due elementi del romanzo diversi tra loro.
Ognuno ha un suo scopo peculiare, all’interno della storia.

A differenza di quanto si può comunemente pensare, le scene non sono un elemento che troviamo soltanto nelle sceneggiature, nei film o nelle serie tv.
Al contrario, anche i romanzi sono composti da scene, che presentano un inizio, uno svolgimento e una fine.
Ogni scena ha un suo micro-obiettivo: possiamo immaginarla come una piccola battaglia, nel contesto dell’intera “guerra”.

Se vogliamo usare una metafora diversa da quella bellica, possiamo dire che:

Le scene sono come mini-storie che si collegano l’una con l’altra per formare la storia complessiva.

In quanto micro-storie, la struttura di una scena riproduce, in piccolo, quella che è la struttura del romanzo, ossia si compone di:

  1. Inizio
  2. Svolgimento
  3. Fine

Ogni scena mette in gioco un suo specifico micro-obiettivo.
Questo proposito deve essere chiaro sia per il personaggio, sia per il lettore.
In fondo alla scena, il protagonista potrà essersi avvicinato, oppure allontanato, dal suo obiettivo finale.
Tutte insieme, le scene concorrono a raggiungere l’obiettivo globale del romanzo.

Una sorta di tappe intermedie, che concorrono a raggiungere la meta finale.

E allora che cos’è un capitolo?

I capitoli sono divisioni “strategiche” all’interno di un romanzo, che consentono allo scrittore di “controllare” l’esperienza del lettore.

Che cosa intendo dire per “divisioni strategiche”?

Ti faccio un esempio pratico che ti sarà subito chiaro:

Hai presente quando, sul più bello della storia, il capitolo finisce e ti lascia con il fiato sospeso?
La curiosità di sapere che cosa succede dopo è troppo forte: devi continuare a leggere un altro capitolo. E così un altro, e un altro ancora…

Ecco cos’è una “divisione strategica”: si tratta di far terminare il capitolo esattamente nel punto più interessante, rischioso, emozionante o eccitante della storia.

Questo espediente permette di tenere il lettore agganciato alla storia.
Si tratta del principale motivo per cui, da bambina, tua mamma ti sgridava perché era tardi e dovevi spegnere l’abatjour.
“Ancora un paio di pagine, mamma, ti prego!”

Ecco, questo è esattamente l’effetto che anche tu vuoi far provare ai tuoi lettori: quella suspence “irritante” che spinge a non fermarsi.
Lo stesso effetto di sospensione che ritroviamo in moltissimi episodi delle serie Tv.

Il capitolo presenta, a sua volta, un:

  1. Inizio
  2. Svolgimento
  3. Fine

Anche il capitolo ha un suo specifico scopo, che al termine potrà essere stato raggiunto o meno.

Un capitolo può essere costituito da una sola scena, oppure da un insieme di scene.
Non c’è una regola fissa per stabilirlo: dipende dal “peso” del capitolo nella storia, dagli obiettivi che hai deciso di impostare per questa parte del romanzo. 

Tutto dipende dalla struttura complessiva.
Infatti, sia scene che capitoli giocano un ruolo decisivo nel ritmo della tua storia.

Potranno essere più brevi e rapidi, oppure più lunghi, con un ritmo rallentato.
In ogni caso, strutturare le scene del tuo romanzo nella fase di bozza iniziale ti sarà sicuramente di enorme aiuto, in fase di stesura.

Bene, ora che abbiamo visto qual è la differenza tra capitoli e scene in un romanzo, veniamo ai 3 motivi per cui dovresti scrivere la bozza per scene, anziché per capitoli.

3 motivi per cui dovresti scrivere per scene e non per capitoli

scrivere per scene o scrivere per capitoli

Motivo n°1: è più facile strutturare la tua storia

Pensare alla storia scena per scena, anziché per capitoli, permette di curare più nel dettaglio la struttura della storia. 
Soprattutto nel caso di storie corali, o con molti archi di trasformazione dei personaggi, procedere per scene ti consente di avere un controllo maggiore sullo sviluppo di ogni filone narrativo.

Non solo: pensare a scene, anziché a capitoli, ti consente di gestire meglio la lunghezza dei 3 atti.
La “quantità” di scene di ognuna delle 3 parti, infatti, dovrà andare a ricoprire, più o meno, le seguenti percentuali di romanzo:

  • I ATTO = Inizio: 25%
  • II ATTO = Parte centrale / Sviluppo: 50%
  • III ATTO = Finale: 25%

In questo senso, è molto più comodo quantificare le scene, anziché i capitoli.

Per approfondire la struttura di un romanzo, ti rimando alla mia recensione del libro di Dara Marks “L’arco di trasformazione del personaggio“.

L’arco di trasformazione del personaggio di Dara Marks: che cosa imparerai?

Motivo n° 2: è più facile scrivere la prima stesura

Scrivere nel dettaglio la struttura delle scene, ossia avere chiari i personaggi, l’ambientazione e lo scopo di ogni scena, consente di fare molta meno fatica in fase di scrittura.
La prima stesura è più veloce e richiederà meno rimaneggiamenti, in fase di revisione.

Ovviamente, potrai sempre intervenire dopo, a correggere qualche parte qua e là.

Motivo n° 3: consente di avere una migliore visione d’insieme

Avere una visione d’insieme del proprio romanzo in fase di progettazione ha molti vantaggi.

Ti permette di testare fin da subito la solidità dell’impianto strutturale della tua storia. Infatti, avendo scritto le varie scene del romanzo, potrai accorgerti facilmente se ci sono “punti deboli” nella struttura. 
Qualche scena potrà sembrare di troppo, oppure, viceversa, ti potrai accorgere che, tra una scena e la successiva, serve un ulteriore punto di accordo nella narrazione.

Ovviamente, potrai sempre andare ad aggiungere / tagliare scene e a rimaneggiarle, nel corso della seconda stesura.

Ma c’è anche un altro vantaggio nello scrivere tramite scene, ed è un vantaggio “artistico”, più che “ingegneristico”.

Pensare le scene nel dettaglio ti consente di generare più idee. Le linee guida strutturali, infatti, non limitano la fantasia dell’autore, anzi, la fortificano.
Ti permetteranno di focalizzarti sui dettagli, sulla personalità dei personaggi e su quali sono le azioni più congruenti, in rapporto alla loro personalità.

Più lavoro farai nella fase iniziale, più la scrittura sarà fluida e la storia coerente e resistente.

Proprio come quando si costruisce una casa, parti dal progetto, poi getta le fondamenta, i pavimenti, le mura e, infine, in fase di revisione, pitturala e arredala come ti piace di più.

Questi erano i 3 vantaggi per cui dovresti scrivere un romanzo in scene, anziché in capitoli.
Tu come procedi, di solito, nella stesura della tua bozza?

Preferisci strutturare la storia scena per scena, o procedere in modo più libero, seguendo l’ispirazione?

Fammelo sapere nei commenti.

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