Fiore nel Deserto

Stati d’ansia: come ho vinto l’ansia (senza combatterla)

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Stati d’ansia: sintomi, esperienza personale e come combattere l’ansia con il mio metodo della “non violenza”

Gli stati di ansia e stress serpeggiano tra noi come un compagno sgradito e silenzioso. Oggi ti spiego perché vivere nell’ansia NON è la normalità e come ho sconfitto l’ansia nella mia vita

Come combattere l’ansia? Come riconoscere gli stati d’ansia e riuscire a superare palpitazioni, tachicardia e senso di frustrazione e soffocamento?
Ma soprattutto: cosa fare in caso di stati d’ansia e come correre ai ripari quando la troppa ansia rischia di compromettere la nostra vita quotidiana?

Voglio cominciare questo articolo con una verità che devi metterti in testa fin da subito:

Lo stato di ansia diffusa NON è lo stato naturale della nostra quotidianità.

Te lo dico per un motivo preciso. Oggigiorno sempre più spesso là fuori siamo sottoposti a messaggi pubblicitari del tipo:

Hai troppa ansia da lavoro? Prendi questo farmaco.
Ti senti ansiosa e stressata? I troppi problemi ti rendono frustrata e compromettono le tue prestazioni e il rapporto con gli altri? Ecco la pillolina leggera che fa per te.

Sentire chiamare i farmaci per curare l’ansia con amichevoli nomi femminili – te lo dico con il cuore – mi dà il voltastomaco.
Sai perché?

Perché NON è NORMALE normalizzare l’ansia.

Non è normale ammettere l’ansia come compagna costante della nostra vita.
Certo, ci possono essere momenti di maggiore stress e frustrazione, dovuti a specifici avvenimenti o traumi nella nostra vita.
Tuttavia, questi sono appunto MOMENTANEI, transitori, o perlomeno non invalidanti.

Ma se lo stato d’ansia diventa frequente e ti limita nelle azioni quotidiane, se ti senti in preda alla paura, attacchi di panico, fobia sociale, disagio perpetuo e senso di soffocamento generale… beh, allora sappi che puoi riprendere il controllo delle tue emozioni e ritornare nell’unico stato naturale per tutti noi, ossia: gioia, pace e serenità.

Facile in teoria, ma nella pratica? Come combattere l’ansia senza farmaci?

Devi sapere che nei primi 25 anni della mia vita sono stata una persona molto ansiosa.
A scuola, sul lavoro e nella vita generale.

la ricetta per l'insuccesso come non sbagliare tuttoIn particolare, con l’avvento della pandemia e le misure di distanziamento sociale, le cose per me sono peggiorate visibilmente.
Vedere intorno a me non più volti ma mascherine, che minacciavano ansia di contagio, di morte e di pericolo costante, era troppo per la mia sensibilità.
Per molti mesi, mi sono chiusa in casa, rifiutandomi di uscire se non per lo stretto necessario.
E quando uscivo, quelle rare volte, mi capitava spesso di sentirmi male: avere dei mancamenti e rischiare di svenire ovunque andassi.

Puoi immaginare quanto non fosse una situazione facile… Uscire di casa con la paura e temere di svenire da un momento all’altro.
Ero arrivata al punto di non fidarmi più a uscire di casa da sola, perché temevo di potermi sentire male…

Da questa esperienza limitante ho imparato a rialzarmi, eliminando l’ansia dalla mia vita una volta per tutte.

Ciò che mi ha aiutato più di ogni altra cosa è stato adottare un metodo nuovo, che ho denominato “metodo della non violenza“.
Ti condivido 3 elementi che mi hanno consentito di superare l’ansia, liberandomi dalla paura di sentirmi male nelle occasioni sociali, quando uscivo con le amiche o quando dovevo esporre le miei idee a lavoro.

Ecco 3 modi in combattere l’ansia senza farle guerra

1. Ama l’ansia anziché odiarla. Smetti di opporti e lasciala fluire

Per la psicoanalisi non è nuovo il concetto di “ciò a cui resisti, persiste“.
Ciò significa che tutto ciò a cui ci opponiamo con grande violenza, in realtà si ripresenta ancora più forte. Un po’ come i peli fatti con la lametta, per intenderci… 😉

Qual è la soluzione allora?

Accogli l’ansia e chiediti:

Perché in questo momento sto provando questa sensazione?

Analizza il motivo dal punto di vista razionale, scandaglia tutte le ragioni per cui dovresti avere l’ansia. Siamo sempre pronte a indossare i panni del giudice e giudicarci senza pietà.
Oggi ti chiedo di interpretare un ruolo diverso: diventa la moderatrice del dialogo tra te e la tua ansia.
Non la allontanare con violenza, ma falla sedere al tavolino, offrile un tè caldo e chiedile con dolcezza:

Perché sei qui?

L’esito di questo approccio ti sorprenderà.

2. Rompi l’identificazione tra l’ansia e te

Ti faccio una domanda provocatoria:

Ti definisci una “affamata”, perché ogni tanto provi fame?
O una “assetata” perché quando è caldo hai sete?

Certo che no. La domanda sembra banale per quanto appare scontata.
Solo perché ogni tanto hai fame o sete, non significa che il “mangiare” o il “bere” esauriscano tutto ciò che sei. Sei una donna con mille altre sfumature e sarebbe riduttivo limitarti a etichette del genere, ti torna?

Ecco, allora lascia che ti chieda:

Perché ti definisci una persona ansiosa, solo perché a volte provi ansia?

Smetti da oggi di identificarti con l’ansia. Tu NON sei la tua ansia.
La tua ansia è un sentimento transitorio e momentaneo, che ti attraversa come una nuvola che ogni tanto offusca un cielo limpido.

Nel mio video corso “Fiore nel Deserto” dedico un’intera lezione a questo concetto, perché è un concetto VITALE che bisogna tu ti ficchi in quella bella testolina:

Tu sei l’intero cielo, non la nuvola che lo attraversa!

Non ci sbagliamo, mia cara: su questo non transigo.

3. Essere normali non è la normalità

La psicoterapeuta Marisa Peer ci ricorda:

Se ti sei sentito diverso dagli altri almeno una volta nella vita, sai cosa significa?
Che sei esattamente come tutti gli altri!

Proprio così: perché sentirsi diversi è ciò che accomuna TUTTI, ma proprio tutti. Tutti ci sentiamo diversi dagli altri, perché è normale esserlo.
Ma proprio questo ci rende tutti simili, accomunati dalle stesse paure, angosce, ma anche sogni, desideri, aspirazioni.

Per questo voglio ricordarti che avere l’ansia e volersene liberare è normalissimo ed è lecito che sia così.
Non sentirti diversa, o in difetto. Ognuno combatte dentro di sé delle battaglie che ignoriamo.

Se potessimo leggerci nella mente, scommetto che rimarresti stupita di quante “paranoie” si fa la gente. Ognuno per un motivo, alla ricerca di quella tanto decantata “perfezione” che – UDITE UDITE – non esiste e mai esisterà tra gli esseri umani.

Allora perché affannarsi a cercare di essere chi non sei?!

Smetti di lottare e lasciati fiorire. Ci voglia il tempo che ci vuole.
Viviti senza fretta, perché niente e nessuno al mondo merita il tuo pianto.

Ti meriti di vivere con gioia e serenità tutto quello che desideri nella vita.

Soltanto, però, lascia che a scegliere sia la VERA te, con i tuoi valori e le tue aspirazioni, e non la nuvola d’ansia che attraversa il tuo cielo.
Solo tu hai il potere di riprendere il controllo delle tue emozioni e fare qualcosa per te stessa, per migliorare la tua vita oggi e costruire un futuro più roseo domani, per te e per le persone che ami e che contano su di te.

Parti ora. Parti da ciò che hai adesso. Parti da te stessa e arriva ovunque vuoi!

Desideri una guida che ti accompagni nel tuo viaggio verso la piena realizzazione delle tue potenzialità?
Lascia che ti mostri il cammino per liberarti da ansie e paure e sbloccare l’esistenza alla tua vita libera, piena di serenità, coraggio, fiducia e soddisfazioni.

Insomma, in poche parole… la vita che ti meriti.

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